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TEATRO TELAIO

domenica 5 novembre
ore
16.00

VIAGGIO
NELLA NOTTE BLU
ingresso € 4.50

di
Enrico Vagnini

dal testo omonimo di
Bimba Landmann

con
Angela Demattè
e Giampiero Bartolini

scenografia
Etienne Wéry

oggetti e costumi
Daniela Capelloni

costumi
Silvia Cistellini

musiche
Paolo Baioni

fotografie
Giulia Bernori

regia

Vittorio Possenti

Fascia d’età:
dai quattro anni

 

 

Una bimba, la principessina Mattio, non riesce a dormire, nella sua stanza in cima al castello, perché ha paura del buio notturno. Sarà un lupo, un po’ buffo e pasticcione, ad accompagnarla alla scoperta dei misteri della notte. Attraverso una serie di incontri fantastici, umoristici e poetici Mattio vincerà le sue paure, superando una tappa fondamentale della sua crescita: l’alba la troverà “più grande”. Dall’incontro con l’opera di Bimba Landmann, scrittrice milanese di origine lituana, è scaturita la nuova produzione del Teatro Telaio dedicata ai bambini delle materne ed elementari.
Ci è piaciuta la forte vena poetica, non disgiunta da una buona dose di umorismo, con cui è stato toccato un tema cardine della stagione dell’infanzia: la paura. La paura dinanzi alla misteriosa avventura del sonno notturno, del buio che ci avvolge, frantumando la consuetudine con gli oggetti che ci circondano e che costituiscono il paesaggio familiare della nostra quotidianità. L’emblema più noto delle paure dei piccoli, che tutte le riassume e le sublima, il lupo, si introduce quatto quatto nella stanza della principessa Mattio, ribaltando la suspense con l’offerta di accompagnarla in un viaggio nella notte blu.
E il sonno notturno si trasforma subito in un’avventura destinata a stabilire un equilibrio nel bambino, svelando i nessi profondi tra le cose, gettando uno sguardo nuovo su di esse, attraverso un percorso di conoscenza, sul piano del cuore. Alla fine Mattio stessa, dopo aver sviluppato e ricostruito il proprio legame col lupo, ne diverrà guida e difensore, proteggendolo dai pastori..

IL BAULE VOLANTE
ACCADEMIA PERDUTA
ROMAGNA TEATRO

domenica 10 dicembre
ore
16.00

LA BELLA
E LA BESTIA
ingresso € 4.50

di
Roberto Anglisani
e Liliana Letterese

con
Liliana Letterese e
Andrea Lugli

regia
Roberto Anglisani

drammaturgia
del movimento
Caterina Tavolini

Fascia d’età:
dai cinque anni

Un mercante, padre di tre figlie, si smarrisce nel bosco, di ritorno da uno sfortunato viaggio d'affari. Trova rifugio nel palazzo della Bestia, un essere orribile, metà uomo e metà belva. Qui cerca di rubare una rosa e per questo la Bestia lo minaccia di morte. L'unica sua possibilità di salvezza è che sia una delle sue figlie a morire al suo posto. La più bella delle tre figlie accetta il sacrificio e si reca al palazzo. Ma andrà incontro ad un altro destino. Attraverso l'avvincente intreccio di questa fiaba classica intendiamo parlare di alcuni aspetti di questo tema quanto mai attuale, in particolare, in questo caso, del "diverso" che sta dentro di noi. I protagonisti della storia hanno entrambi caratteristiche che li rendono particolari ma al tempo stesso affini ad ognuno di noi. Il nostro lavoro si incentra soprattutto sull'approfondi-mento e sulla ricerca dei loro aspetti più umani, che più ci appartengono: perché l'essere umano a volte diventa bestia? Forse c'è una "bestia" dentro ognuno di noi? Cosa ci spinge ad essere cattivi, a continuare ad esserlo? Il personaggio di Bella invece sembra inverosimile nella sua apparente aspirazione al sacrificio, ma finisce per essere l'elemento vincente della storia. Ma qual'è la sua forza? Qual è la forza che abbiamo dentro di noi che ci può consentire di vincere la brutalità? Nasce così una storia ricca di fascino e di emozione, in cui cerchiamo di mostrare i significati nascosti attraverso la parola ed il movimento.

PANDEMONIUM TEATRO

sabato 23 dicembre
ore
16.00

BABBO NATALE
E LA STREGA
GRATUITO

testo e regia
Tiziano Manzini

con
Rosa Galantino
ed Emanuela Palazzi

luci
Carlo Villa

scene
Graziano Venturuzzo

costumi
Emanuela Palazzi

Fascia d’età:
dai cinque anni

 

Cosa può succedere se un grande rito come il Natale si fonde con due tra le fiabe più conosciute?
Succede che Babbo Natale, le sorellastre di Cenerentola e la strega di Hänsel & Gretel si incontrano, si scontrano e si mischiano dando così vita ad una nuova storia con la quale, al confine tra fiaba, mito e rito, si può ridere, ci si può divertire, senza peraltro dimenticare uno tra i sentimenti più importanti del Natale: la bontà.
Tutte le fiabe classiche ci hanno insegnato che esiste sempre un lieto fine.
Ma che fine fanno i cattivi delle fiabe dopo che sono stati sconfitti? Anche loro, a volte, possono imparare qualcosa da ciò che è successo!
E' così per le perfide sorellastre di Cenerentola: hanno capito che si può anche comportarsi bene, quindi forse, in fondo, la vera cattiva della storia è solo … la matrigna!
Ma nel mondo della fiaba tutto può mischiarsi; e così la strega di Hänsel e Gretel, per natura cattiva, trama contro il Natale e contro i sani principi, all'unico scopo per cui è stata creata: riuscire a mangiarsi qualche bambino.
Saranno le sorellastre -questa volta- a sventare il progetto della strega, come sempre destinato a fallire, per un ennesino, lietissimo finale.
Immerse in pacchi e pacchetti, dolci e dolcetti, le nostre protagoniste proporranno una storia molto divertente e … con i fiocchi!

VIVA OPERA CIRCUS
ACCADEMIA PERDUTA
ROMAGNA TEATRI

sabato 6 gennaio
ore
16.00

BIANCA
COME LA NEVE
ingresso € 4.50

testo, drammaturgia e regia Gianni Franceschini
e Maria Ellero

attore/pittore
Gianni Franceschini

attrice/danzatrice
Maria Ellero

scene
Gianni Volpe

Fascia d’età:
dai 3 ai 7 anni

Vogliamo offrire allo spettatore bambina/o uno dei temi più profondi e significativi che suggerisce la vicenda della protagonista: il mistero della crescita, del “diventare grande” e quindi la necessità di incontrare il proprio destino, conoscerlo, affrontarlo e cominciare così a prendere coscienza di sé e della propria maturità. La nascita, la crescita e l’acquisita realizzazione di sé fanno parte di un viaggio pieno di emozioni, ostacoli, prove, incontri, desideri, sogni e paure. Per la bambina e il bambino è il rapporto con gli adulti, con i genitori, il mondo esterno e sconosciuto, con la curiosità e con la propria identità che diviene scoperta, stupore e allo stesso tempo impegno e presa di coscienza. La fiaba trasmette misteriosamente una segreta tranquillità nell’affrontare tutto questo. La serenità e la sicurezza dell’adulto mettono nella giusta dimensione il bosco e le streghe, così dalle paure si può benissimo passare alla luminosità, al piacere; si può vivere/viversi con gioia e spensieratezza, come è giusto e necessario per una bambina e un bambino. Come in un gioco in cui le competenze dei protagonisti si incontrano e completano, l’attrice e l’attore giocano a raccontare la fiaba, mettendo dentro la narrazione la loro personalità e le loro segrete magie: risvegliano immagini, movimenti, figure, azioni e poetiche, tanto da entrare nella storia, diventare personaggi e vivere profondamente le vicende. Se la danza e il movimento evocano il viaggio di Biancaneve, i suoi sogni le paure e le scoperte, saranno il colore, i segni e le figure a tracciare i luoghi e i personaggi che lei incontra. E le parole accompagnano il piccolo spettatore nel viaggio della fiaba.

 

L’ASINA SULL’ISOLA

domenica 21 gennaio
ore
16.00

UOVO
VAGABONDO
ingresso € 4.50

di e con
Katarina Janoskova
e Paolo Valli

disegni
Martino Pompili

Fascia d’età:
dai 3 ai 7 anni

 

Portate un bambino in campagna, e vi accorgerete di come ama osservare i movimenti buffi del coniglio mentre sgranocchia una carota, come si emoziona per la dolcezza dello sguardo del cavallo, si stupisce per quanta cacca fa la mucca o si diverte ad imitare il grugnito del porco...Per questo abbiamo pensato di dedicare uno spettacolo a questi simpatici amici a quattro zampe, raccontando questa favola slovacca che parla di un uovo, che sfidando ogni convenzione, parte per conoscere il mondo che c'é fuori dal pollaio e dalla fattoria, portandosi dietro il cavallo, la mucca, il gallo, la papera, il maialino e anche un granchio. Questo viaggio é raccontato da due attori che con ombre e oggetti, sciolgono gli intrecci della storia in parte sul palco e in parte direttamente tra il pubblico, permettendo così ai bambini stessi di entrare nel gioco. E' uno spettacolo in cui gli oggetti e la scena sono costruiti con materiali semplici come quelli che si trovano in campagna, legni grezzi, teli bianchi e luci da noi inventate apposta per ricreare atmosfere agresti.

 

STILEMA

domenica 4 febbraio
ore
16.00

TANTI AUGURI

ingresso € 4.50

di
Silvano Antonelli

collaborazione
drammaturgica
Giovanni Moretti

con
Silvano Antonelli
e Laura Righi

arrangiamenti musicali
Ettore Cimpincio

costruzione meccanismi
scenici
Giò Gobbi

Fascia d’età:
dai 3 ai 10 anni

 

E' il giorno del compleanno di un bambino o, forse, di una bambina. Difficile dirlo perchè sulla scena non c'è. Una madre e un padre organizzano la festa per il suo compleanno, ma non riescono più a trovare il figlio. E', probabilmente, sotterrato dai pacchi regalo che cadono dall'alto e hanno ormai formato un mucchio al centro della scena. Uno stillicidio di pacchi colorati che arrivano accompagnati dalle voci dei tanti parenti, amici, spot pubblicitari che scaricano sui bambini e su noi tonnellate di cose. Lo chiamano,e lo cercano sotto i pacchi.
Hanno loro stessi dimenticato di comprare un regalo, cosa gli regaleranno?
I due genitori si perdono tra i pacchi alla ricerca di un regalo importante Dall’ultimo modello di robot all’altalena dal monopattino al pallone. Ma ...ha già tutto…quale regalo può essere fatto a chi ha tutto…Forse il tempo... il proprio tempo, il tempo che i genitori e figli dovrebbero trascorrere insieme: raccontare una storia prima di addormentarsi; inventare un gioco; fare un giro in bicicletta, la montagna, il mare.
Strani e particolari "regali" che non hanno bisogno di scatole e fiocchi rossi, forse i più preziosi.
Riusciranno mamma e papà a ritrovare il figlio?
O non rischieranno anch’essi di rimanere sotterrati dai colorati regali?
I bambini sono bersaglio e motore di potenti campagne che fanno franare su di loro quintali di merci, spesso inutili. "I regali" allora paiono diventare i sostituti di tante cose: l'incapacità di parlarsi, l'incapacità di vivere esperienze insieme. Dietro al tema apparente dei regali c'è l'eterno rapporto tra l'essere e l'avere che nella formazione e nella crescita dei ragazzi assume importanza decisiva.

 

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